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DEPRESSIONE: COSA FARE E COSA NON FARE
D: Un mio familiare (un mio amico) soffre di
depressione, posso fare qualcosa per lui?
R: È molto importante che
qualcuno si prenda cura di un soggetto che è depresso, cerchi di capirlo e di
aiutarlo. Chi lo fa, merita di essere lodato perché il depresso è spesso un
soggetto difficile e chi se ne prende cura rischia di essere, indirettamente,
vittima della depressione dato che questa malattia finisce per proiettare il
suo alone su tutti coloro che stanno intorno al depresso. Per questa ragione è
giusto che, chi lo fa, abbia ben chiare alcune cose.
-
La malattia "depressione" non è una semplice tristezza che può essere
allontanata con qualche buona parola, è qualcosa di molto più profondo che noi
non possiamo guarire. Togliamoci subito dalla testa la convinzione di poter
curare il questo modo il nostro parente o amico onde evitare di andare incontro
a delusioni ed a frustrazioni e rischiare di fare dei danni invece che essere
di aiuto.
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Gli alti ed i bassi fanno parte dellandamento della depressione, per cui,
di tanto in tanto, possono esserci dei peggioramenti: non succede perché noi
non gli siamo stati abbastanza vicini o perché il paziente non si è sforzato
abbastanza, succede perché questo è landamento della depressione.
-
Se non si è provata, non si può capire la malattia depressiva e questo il
paziente lo sa perché lui questa esperienza la vive. È meglio, perciò, non
dirgli "ti capisco", ma mostrarsi semplicemente e sinceramente disponibili:
questo lo aiuterà ad aver fiducia in noi (ed il depresso ha bisogno di qualcuno
di cui potersi fidare!).
-
Non saremo di maggiore aiuto al depresso se faremo della sua depressione
una nostra sofferenza personale. Dobbiamo essere contenti di non essere
depressi pensando a ciò che sta attraversando il nostro parente o amico, il
quale non trarrebbe certo giovamento dal fatto che anche noi fossimo depressi.
-
La depressione rappresenta un cambiamento totale della vita di una persona
ed il trattamento comporta una serie di cambiamenti radicali nella persona.
Qualche volta vi verrà fatto di chiedere se quella è la stessa persona che
conoscevate da una vita: in realtà lo è, ma la depressione la nasconde ai
nostri occhi.
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Vi potrà sembrare, talora, che il depresso vi respinga e talora è probabile
che sia così: molti depressi pensano che la loro depressione coinvolga
ingiustamente coloro che li circondano e cercano, perciò, di evitare che questo
accada. Per questo cercano di isolarsi dagli altri e lisolamento è, appunto,
un sintomo della loro malattia. Non dobbiamo lasciare, perciò, che questo
comprometta il nostro rapporto, cerchiamo di capire che questo comportamento è
dettato dalla malattia e comportiamoci di conseguenza.
D: Ci sono cose che è opportuno fare nel rapporto con
il depresso?
R: Molte sono le cose che
dovremmo fare se vogliamo cercare di essergli daiuto, anche se dobbiamo
mettere preventivamente in conto che non sempre è facile riuscire nellintento
dato che con il depresso, è molto facile incontrare uno stato di passività quando non un vero e proprio
atteggiamento di rifiuto
.
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La cosa più importante da fare è quella di convincerlo a mantenere, per
quanto possibile, la routine della vita quotidiana
: il depresso, tipicamente,
tende a tralasciare i gesti, piccoli e grandi, che caratterizzano la vita
quotidiana delle persone, dalligiene personale alla cura dellabbigliamento,
dai ritmi dellalimentazione a quelli del sonno, dalla cura dellambiente alle
spese quotidiane, ecc. Aiutarlo a mantenere queste abitudini può essere
importante, anche se può richiedere uno sforzo notevole.
-
Può essere utile, per ottenere migliori risultati, imparare a conoscere
i ritmi del paziente
: il livello di depressione non è sempre uguale ma può variare nei diversi
momenti della giornata (frequente è la cosiddetta "alternanza diurna della
sintomatologia" caratterizzata da maggiore gravità della sintomatologia al
mattino, già dal momento del risveglio, e miglioramento anche molto marcato nel
pomeriggio e verso la sera) e noi dobbiamo saper cogliere le fasi di relativo
miglioramento per riuscire a coinvolgere il paziente in qualche attività,
scegliendo, se possibile, quelle che già prima della malattia gli erano più
gradite.
-
Dobbiamo tener presente anche che il depresso ha una marcata inerzia
psicomotoria
,
per cui ha difficoltà a decidere di fare qualsiasi cosa e ad iniziare a farla,
per cui spesso sarà necessario esercitare una certa pressione per vincere la
resistenza iniziale. Bisogna però avere laccortezza di capire fino a che punto
possiamo esercitare la nostra pressione perché, oltre certi limiti, il paziente
può non essere in grado di seguire le nostre iniziative e questo potrebbe o
alienarci le sue simpatie compromettendo i rapporti futuri, o indurgli idee di
incapacità, di inadeguatezza, ecc. aggravando la sua depressione.
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I disturbi del sonno fanno comunemente parte della sintomatologia depressiva,
linsonnia è certamente più frequente, ma non è eccezionale anche lipersonnia.
-
Linsonnia del depresso non consiste soltanto in una riduzione quantitativa del tempo
di sonno, ma anche in un sonno non riposante anche se le ore di sonno non sono
ridotte. Unadeguata terapia antidepressiva dovrebbe ripristinare un sonno
regolare, ma questo può richiedere un po di tempo e, se il disturbo è
intollerabile dovrà essere corretto con terapie sintomatiche da utilizzare
soltanto per il minimo di tempo indispensabili. Possiamo però aiutare il
paziente con alcuni provvedimenti, dalligiene del sonno (eliminazione di sostanze
stimolanti, pasto serale leggero, giusta temperatura e aereazione della camera,
ecc.) allorganizzazione della giornata secondo i nuovi ritmi (iniziare la giornata al
risveglio, anche se precoce, impegnare durante la giornata il soggetto in
attività tali che alla sera sia più stanco e più predisposto al sonno, ecc.).
Se la durata del sonno è più o meno normale ed il depresso lamenta insonnia,
dobbiamo credergli perché il suo sonno spesso non è ristoratore ed il non
credergli, oltre che ingiusto, può fargli perdere la sua fiducia nei nostri
confronti.
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Lipersonnia è meno frequente, ma non eccezionale. Spesso, ad una sonnolenza diurna, si
contrappone la dificoltà ad addormentarsi alla sera ed un risveglio mattutino
molto ritardato. Il paziente giustifica questa tendenza al sonno eccessivo con
il bisogno di "non pensare", con il fatto che, dormendo, si sottrae
allangoscia della depressione. In certa misura si può anche accettare,
soprattutto nelle prime fasi del trattamento, questa condizione, a meno che non
contrasti con necessità ineludibili della vita familiare, sociale o lavorativa,
o se la sonnolenza diurna si accompagna con uninsonnia notturna ostinata che
crea marcata sofferenza. In questi casi dovremo dare al depresso, durante il
giorno, una serie di stimoli, come impegni di lavoro, attività ricreative che
impegnino fisicamente, ecc., che innalzino il livello di vigilanza.
-
Un altro problema frequente è quello dellappetito e del peso; anche in questo caso le
variazioni possono essere sia nel senso della riduzione che dellaumento di
appetito/peso. In entrambi i casi la prima cosa da fare è di cercare di
riportare lalimentazione nel contesto della normale routine quotidiana, dato
che spesso i depressi mangiano irregolarmente, fuori pasto, e riducono
lattività fisica. Nel caso della riduzione dellappetito/peso si può aiutarli con cibi più
appetitosi ed a maggiore contenuto calorico e, nel caso dellaumento
dellappetito/peso
si cercherà di ridurre lapporto calorico aumentando il volume del cibo; in
entrambi i casi è necessario favorire lattività fisica per stimolare
lappetito o per aumentare il dispendio calorico.
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Parenti ed amici sono particolarmente importanti quando è presente il rischio
del suicidio
:
la presenza fisica ed affettiva di persone verso le quali il paziente nutre
stima ed affetto è già di per sé di grande aiuto perché infonde loro fiducia e
sicurezza, in più queste persone possono svolgere una discreta azione di
sorveglianza e di controllo che può prevenire o impedire lattuazione di gesti
estremi. Nelle forme di grave depressione a maggior rischio suicidario, i
familiari dovranno eliminare o tenere sotto controllo gli strumenti che
potrebbero essere usati a scopo autolesivo e faranno in modo da non lasciare
mai da solo il paziente sia in casa che fuori.
D: Ci sono cose che è necessario evitare nel rapporto
con il depresso?
R: Ciò che dobbiamo evitare, in
assoluto, è banalizzare i disturbi del depresso: banalizzare non aiuta a
migliorare la depressione ma, se possibile, la peggiora.
Il depresso ha già di per sé
difficoltà a convivere e ad accettare il suo disturbo: spesso non riesce a
darsene una ragione e, nellottica pessimistica che lo caratterizza, finisce
per viverlo ora come una colpa, ora come una punizione per le sue colpe; prova
vergogna per le sue condizioni e si sente giudicato dagli altri o comunque non
compreso. Pertanto, espressioni che direttamente o indirettamente facciano
riferimento ad una presunta mancanza di volontà o di impegno o di
collaborazione posono avere un effetto anche drammatico su di lui. Anche
stimolarlo eccessivamente, oltre a quelle che sono le sue possibilità in quel
momento, è controproducente.
D: Che cosa dobbiamo dire e non dire ad un depresso?
R: La Molte cose sono le cose che
possiamo dire ad un depresso ed ancora di più sono quelle che dovremmo evitare
di dire. Proviamo a farne un elenco.
Cose da non dire:
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Devi darti una smossa, devi reagire
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Non devi star lì a pensare, devi svagarti, andare a divertirti
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In fondo ci sono tante persone che stanno peggio di te
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Non devi star lì a commiserarti, a piangerti addosso, devi reagire
Sono tutte tue fantasie
-
Devi crescere, non devi fare la vittima
-
Non ti manca nulla per essere felice
-
In fondo non stai così male, hai un ottimo aspetto
-
È solo un po di stress, un po di riposo ed un buon ricostituente e passa
tutto
-
Le cose non sono poi così male, no?
-
Devi uscire di più, devi svagarti
-
Hai bisogno solo di una donna (di un uomo)
-
Dovresti fare più sesso, è quello che ti manca
-
Fai come me, quando sono un po giù mi faccio un bel bagno caldo e dopo mi
sento un altro
-
Sorridi e il mondo ti sorriderà
-
A tutti capita prima o poi di essere depressi
Buttati nel lavoro
-
Ma se non sembri nemmeno depresso
-
Secondo me lo fai per attirare lattenzione
I giorni neri capitano a tutti
-
Alla tua età dovresti goderti a pieno la vita, non stare qui a compiagerti
-
Facendo così, non solo fai del male a te stesso, ma fai star male anche chi
ti sta intorno
-
Basta volerlo, con la volontà si può ottenere tutto
-
Devi sforzarti di più, non devi abbandonarti come stai facendo
-
Non avrei mai pensato che tu fossi così fragile
-
Esci, vai a comprarti qualcosa che ti piace, vedrai che poi starai meglio
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Dovresti pregare di più, affidarti a Dio
Te lo sei cercato
-
Non hai nessun motivo per sentirti così
-
Alla tua età è normale essere depressi, la vita non ti
riserva più niente di positivo
È una tua debolezza
-
Sono prove che ci manda il Signore
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Di che cosa ti preoccupi? Dovresti essere contento, non ti manca niente
Basta non pensarci
Fai diventare depresso anche me
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Il mondo non è poi così brutto
-
Non pensare al passato, buttati sul presente
-
Devi trovarti un hobby, uno svago, un interesse
-
E se ti capitasse qualcosa di veramente grave che cosa faresti?
-
Forse ti ci vuole un forte
dispiacere per scuoterti e farti reagire<
-
Butta via tutte le medicine e vedrai che starai bene
-
Smettila di lamentarti e datti da fare
-
Vai ad aiutare chi ha più bisogno di te e vedrai che ti passerà la voglia
di lamentarti
-
Dai troppo ascolto ai dottori, a dar retta a loro saremmo tutti ammalati
-
Tutti abbiamo la nostra croce da portare
-
Nessuno è responsabile della tua depressione
-
Prenditi una bella vacanza e ti passerà tutto
Cose da dire:
-
Ti starò vicino e non ti abbandonerò nemmeno nei momenti più difficili
-
È solo un periodo che passerà e ti aiuterò ad uscirne
-
Ti posso offrire solo una spalla su cui piangere, ma almeno su quella puoi
contarci
-
La depressione è solo una malattia, non vuole assolutamente dire che tu sei
un debole, un incapace, che non sei i grado di affrontare i problemi né tanto
meno che sei pazzo
-
Devi convincerti che questa è una malattia e delle malattie non ci si deve
vergognare: possono capitare a tutti
-
Io ti posso stare vicino e cercare di fare il possibile per aiutarti, ma
questo non può bastare, devi affidarti anche alle cure di uno specialista
-
Capisco che per te è difficile e faticoso fare qualsiasi cosa, ma se ti
appoggi a me possiamo farcela
-
Se hai bisogno di sfogarti puoi farlo con me, saprò ascoltarti e ti
assicuro fin da ora che ciò che mi dirai rimarrà solo tra noi due
-
Non sei pazzo, sei semplicemente depresso e la depressione è una malattia
che si può curare
-
[nelle prime fasi della cura] Lo psichiatra ti aveva avvertito che ci vuole
un po di giorni per vedere gli effetti della terapia e che in questa fase sono
più frequenti gli effetti collaterali: è quello che sta accadendo e devi perciò
stringere i denti ed attendere, vedrai che poi incomincerai a stare meglio
-
Devi metterti nelle mani di un buon psichiatra e seguire le sue cure ed i
suoi consigli (o, se è già in cura: "ascolta il tuo psichiatra e segui le cure
che ti ha prescritto")
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Io posso ascoltarti ed offrirti le risposte che il buon senso mi
suggerisce, ma se senti il bisogno di un supporto psicologico parlane con lo
psichiatra che potrà indicarti lo psicologo più adatto ai tuoi bisogni
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[ad un anziano] Ogni età ha i suoi aspetti positivi e quando avrai superato
questa fase di depressione tornerai ad apprezzarli come hai fatto fino a poco
tempo fa
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Mi immagino le tue sofferenze e le tua angosce e ti sono vicino
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Dalle tue parole posso capire che cosa provi e posso immaginare quanto sia
difficile per te affrontarle
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[ad un anziano] La depressione può colpire tanto i giovani che gli anziani
e le cure sono efficaci tanto negli uni quanto negli altri
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Quando questo sarà finito, la nostra amicizia/il nostro amore ne uscirà
rafforzata/o
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Certamente il vederti soffrire così mi fa stare male, ma tu non devi preoccuparti
di questo perché per le persone care si può sopportare tutto
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Non devi ringraziarmi, se ti sto vicino è perché è una mia scelta ed il
migliore ringraziamento è vederti tornare a sorridere
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Appoggiati pure a me, cercherò di sorreggerti finché non tornerai a
camminare con le tue gambe
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È difficile, per me che non lho provato, immaginare ciò che mi dici di
provare, ma posso capire quanto soffri
Sei comunque importante per me
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| DOMANDE FREQUENTI |
| GENERALITA' |
| Che cos'è la depressione? |
| Come si presenta la depressione? |
| La depressione si presenta sempre allo stesso modo? |
| Qual è l'andamento della depressione? |
| Quali sono i Disturbi Depressivi? |
| Quali sono i Disturbi Bipolari? |
| Quali sono i sintomi tipici della Depressione? |
| Quali sono i sintomi tipici della Mania? |
| I sintomi della Depressione (e della Mania) sono sempre gli stessi in tutti i pazienti? |
| Come giunge il medico o lo psichiatra alla diagnosi di Depressione? |
| Se non esistono criteri oggettivi, com'è possibile che il medico o lo psichiatra possano formulare una diagnosi affidabile di Depressione? |
| QUADRI CLINICI |
| Che cos'è la Depressione Maggiore? |
| Che cos'è la Distimia? |
| Che cos'è la Depressione Bipolare? |
| E' diversa la tristezza, la depressione, che proviamo quando muore una persona cara, dal Disturbo Depressivo? |
| CAUSE DEPRESSIONE |
| Qual è la causa della depressione? |
| I Disturbi dell'Umore possono guarire spontaneamente? |
| Quali sono le alterazioni biochimiche cerebrali che si osservano nella Depressione? |
| Si può dire che la Depressione è una malattia del cervello? |
| Quali sono i rapporti tra gli eventi di vita e la Depressione? |
| Ci sono condizioni fisiche che possono scatenare la Depressione? |
| Ci sono rapporti, nella donna, tra la sfera ormonale sessuale e la Depressione? |
| E' necessario che ci siano eventi psichici, sociali o fisici perche' si manifesti la Depressione? |
| A quale età si presenta in genere la Depressione? |
| Perché la Depressione si manifesta spesso in certe stagioni? |
| La Depressione è una malattia ereditaria? |
| La depressione è un fatto più biologico o più psicologico? |
| TERAPIA DEPRESSIONE |
| Come si cura la Depressione? |
| Ci sono molte tecniche psicoterapeutiche, sono tutte ugualmente efficaci? |
| Che cosè la terapia cognitiva? |
| Che cosè la terapia interpersonale? |
| Qual'è il ruolo della terapia farmacologica nella depressione? |
| Come può una sostanza chimica modificare emozioni e sentimenti? |
| La causa della depressione risiede nell'alterazione di questi neuromediatori? |
| Possiamo fare diagnosi di depressione misurando in qualche modo questi neuromediatori? |
| Noradrenalina, Serotonina e Dopamina sono sempre alterate tutte e tre nella depressione? |
| Gli antidepressivi possono essere considerati tutti uguali tra loro? |
| Se la diagnosi è clinica e non possiamo stabilire quale/i neuromediatore/i sono alterati ed in che misura, con quale criterio viene scelto l'antidepressivo? |
| Quali sono i principali antidepressivi? |
| Come si spiega il fatto che sostanze con meccanismo d'azione così eterogeneo abbiano tutte un'attività antidepressiva? |
| Quali sono i rischi del trattamento con antidepressivi? |
| Quali obiettivi ci si propone con il trattamento? |
| C'è una strategia terapeutica della depressione? |
| Come si articola la prima fase del trattamento antidepressivo? |
| Una volta effettuato l'inquadramento diagnostico, si passa immediatamente al trattamento? |
| Quali sono le condizioni che possono rendere necessario il ricovero? |
| Se si decide per una terapia domiciliare, come ci dobbiamo comportare? |
| Nella prescrizione di un antidepressivo si devono seguire delle regole particolari? |
| Il trattamento antidepressivo può seguire altri percorsi? |
| Nel trattamento farmacologico della depressione si usano soltanto gli antidepressivi? |
| Se la depressione non risponde ai trattamenti, che cosa si deve fare? |
| Il trattamento antidepressivo può essere interrotto o deve essere continuato per tutta la vita? |
| Quali sono le indicazioni per il trattamento preventivo? |
| Come si attua il trattamento preventivo? |
| COSA FARE/NON FARE |
| Un mio familiare (un mio amico) soffre di depressione, posso fare qualcosa per lui? |
| Ci sono cose che è opportuno fare nel rapporto con il depresso? |
| Ci sono cose che è necessario evitare nel rapporto con il depresso? |
| Che cosa dobbiamo dire e non dire ad un depresso? |
| SONO DEPRESSO |
| Credo di essere depresso, che cosa devo fare? |
| Ci sono altri consigli sul cosa fare o non fare quando uno è depresso? |
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