|
|
|
|||||||||||||||||||||||
La psichiatria, e le scienze umane in generale, non hanno parametri oggettivi specifici, paragonabili a quelli delle altre discipline mediche. Per la maggior parte della patologia mentale, daltronde, letiologia ed i meccanismi etiopatogenetici sono sconosciuti, la classificazione diagnostica è fatta su basi sindromiche e la distinzione fra le diverse categorie diagnostiche si basa su differenze di ordine sintomatologico. Lo psichiatra, mancando di elementi misurabili, atti a sostanziare la diagnosi, la gravità e le peculiarità del quadro clinico, ha dovuto ancorare il suo intervento sostanzialmente ad una valutazione globale (ed approssimativa) senza poter fare alcun riferimento a parametri obiettivi, capaci di dare una misura non equivoca del disturbo e della sua evoluzione, una misura che possa essere valida, accettabile e condivisa. Cera dunque lesigenza di trovare una base obiettiva, misurabile, alla patologia psichiatrica, esigenza che è diventata ancor più impellente allorché lo psichiatra ha potuto disporre di farmaci attivi sul SNC e si è posto il problema di verificarne, quantitativamente, lefficacia terapeutica e, qualitativamente, lo spettro dazione, in assoluto e comparativamente ad altre sostanze. Su questa base sono nate le Rating Scale (RS) ed i Questionari, strumenti, cioè, capaci di fornire una rappresentazione quantitativa dei fenomeni psichici e del comportamento, che hanno consentito di standardizzare parametri e criteri di valutazione al fine di ridurre al massimo la soggettività dellosservazione psichiatrica e di ottenere dati confrontabili, riproducibili ed analizzabili con le comuni analisi statistiche. Il presupposto essenziale che sta alla base delle RS è che, ferma restando la soggettività del vissuto umano normale e patologico, sia possibile tradurre losservazione psicopatologica in forma numerica, quantitativa, in modo tale da poterla analizzare con le tecniche di analisi statistica. Come è stato giustamente sottolineato da Overall, le RS psichiatriche sono strumenti atti a descrivere in maniera quantitativa i segni e i sintomi patologia mentale , in modo da accrescere lobiettività della valutazione clinica e da consentire unampia registrazione di sintomi e tratti comportamentali, così da fornire empiricamente un modello strutturale che rappresenti le dimensioni di un fenomeno psicopatologico. Numerosissime sono le RS che sono state proposte e che sono ampiamente eterogenee per contenuti, per modalità di attribuzione dei punteggi, per chi e come deve effettuare la valutazione, ecc. Due sono i settori principali di impiego di questi strumenti,
Chi fosse interessato allargomento può consultare il "Repertorio delle Scale di Valutazione in Psichiatria" di L. Conti, pubblicato dalla SEE - Firenze (http://www.see-editrice-firenze.it/). |
|
||||||||||||||||||||||||