SNRI


     Gli SSRI hanno rappresentato certamente un significativo miglioramento rispetto agli antidepressivi in uso fino a quel momento; ma neppure l’aumento della specificità recettoriale si è dimostrata una panacea per il trattamento della depressione.

     Le ricerche successive hanno portato all’individuazione della venlafaxina, una molecola che, apparentemente, potrebbe apparire un ritorno ai TCA, visto che possiede una duplice azione agendo selettivamente sul reuptake sia della serotonina che della noradrenalina, aumentando il tono serotoninergico e noradrenergico e proponendosi come prototipo di una nuova classe di farmaci, gli SNRI (serotonin-noradrenalin reuptake inhibitors). A differenza dei TCA, non hanno significativa affinità per i recettori colinergici muscarinici, adrenergici e istaminergici. Questi farmaci hanno dimostrato un’efficacia antidepressiva non inferiore a quella degli SSRI, una buona tollerabilità ed una maggiore attività sulla sintomatologia ansiosa e sui sintomi somatici associati alla depressione (dolore somatoforme, dolore cronico, cefalea, ecc.).

     L’unico composto disponibile in commercio in Italia è la venlafaxina (Efexor®), impiegata mediamente alla dose di 75-375 mg/die.

TERAPIE
ANTIDEPRESSIVI
ANTIDEPRESSIVI ATIPICI
ANTIDEPRESSIVI TRICICLICI
ANTIPARKINSONIANI
ANTIPSICOTICI O NEUROLETTICI
BENZODIAZEPINE
ANSIOLITICI NON BENZODIAZEPINICI
FOTOTERAPIA (O LIGHT THERAPY)
INIBITORI DELLE MONOAMINOOSSIDASI
NORADRENALIN REUPTAKE INHIBITORS
NORADRENERGIC AND SPECIFIC SEROTONINERGIC ANTIDEPRESSANTS
SEROTONIN SELECTIVE REUPTAKE INHIBITORS
SEROTONIN-NORADRENALIN REUPTAKE INHIBITORS
SINDROME MALIGNA DA NEUROLETTICI
STABILIZZANTI DELL'UMORE
STIMOLAZIONE DEL NERVO VAGO
STIMOLAZIONE MAGNETICA TRANSCRANICA (SMT)
TERAPIA COGNITIVA O TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE
TERAPIA ELETTROCONVULSIVANTE (TEC)
TERAPIA INTERPERSONALE (IPT)
FARMACI PSICHIATRICI

by F.Mengali 2004