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Un Disturbo di Personalità rappresenta, secondo il DSM-IV-TR*, un modello di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dellindividuo, è pervasivo e inflessibile, esordisce nelladolescenza o nella prima età adulta, è stabile nel tempo, e determina disagio o menomazione. I Disturbi di Personalità inclusi in questa sezione sono elencati di seguito:
I Disturbi di Personalità sono raccolti in tre gruppi in base ad analogie descrittive:
È necessario sottolineare che gli individui frequentemente presentano una concomitanza di Disturbi di Personalità appartenenti a gruppi diversi. Caratteristiche diagnostiche I tratti di personalità sono modi costanti di percepire, rapportarsi e pensare nei confronti dellambiente e di se stessi, che si manifestano in un ampio spettro di contesti sociali e personali. Soltanto quando i tratti di personalità sono rigidi e non adattivi, e causano una compromissione funzionale significativa o una sofferenza soggettiva, essi costituiscono Disturbi di Personalità.
La diagnosi di Disturbo di Personalità richiede una valutazione del modello di funzionamento a lungo termine dellindividuo e le particolari caratteristiche di personalità devono essere evidenti fin dalla prima età adulta. I tratti di personalità che definiscono questi disturbi devono anche essere distinti da caratteristiche che emergono in risposta ad eventi stressanti situazionali specifici o stati mentali più transitori (per es., Disturbi dellUmore o dAnsia, Intossicazione da Sostanze). I tratti di personalità sono stabili nel tempo e nelle diverse situazioni. Sebbene sia talvolta sufficiente per fare diagnosi un singolo colloquio con la persona, spesso è necessario condurre più di unintervista e distribuirle nel tempo. La valutazione può anche essere complicata dal fatto che le caratteristiche che definiscono un Disturbo di Personalità possono non essere considerate problematiche da parte dellindividuo (cioè, i tratti sono spesso egosintonici). Può essere utile, per ovviare a questa difficoltà, raccogliere notizie supplementari da altre fonti. La valutazione del funzionamento della personalità deve prendere in considerazione lambiente etnico, culturale e sociale dellindividuo. I Disturbi di Personalità non dovrebbero essere confusi con i problemi legati allacculturazione che seguono limmigrazione, o con lespressione di abitudini, costumi, o valori religiosi e politici professati dalla cultura di origine dellindividuo. Specialmente quando il valutatore proviene da un retroterra diverso, è utile per il clinico ottenere ulteriori notizie da informatori che hanno familiarità con lambito culturale dellindividuo. Alcuni Disturbi di Personalità (per es., Disturbo Antisociale di Personalità) sono più frequenti negli uomini, altri (per es., Disturbo Borderline, Istrionico e Dipendente di Personalità) nelle donne. Le caratteristiche di un Disturbo di Personalità di solito diventano riconoscibili durante ladolescenza o nella prima età adulta e, per definizione, rappresentano un modo costante di pensare, sentire, e comportarsi relativamente stabile nel tempo. Alcuni di essi, tuttavia, (come il Disturbo Antisociale di Personalità e quello Borderline) tendono a rendersi meno evidenti o ad andare incontro a remissione con letà, mentre questo sembra meno vero per alcuni altri tipi (come il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità e quello Schizotipico). *American Psychiatric Association (2000). DSM-IV-TR Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders , Fourth Edition, Text Revision. Edizione Italiana: Masson, Milano. |
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