LA FOBIA SPECIFICA


D: Che cos’è la Fobia Specifica?

R: La caratteristica della Fobia Specifica à la paura marcata e persistente di oggetti o situazioni chiaramente discernibili, circoscritte. Quando il soggetto che soffre di Fobia Specifica si trova a confrontarsi con quello che rappresenta per lui lo stimolo fobico, quasi invariabilmente si scatena una crisi d’ansia che può assumere le caratteristiche di un attacco di panico del tipo causato dalla situazione o sensibile alla situazione.

I pazienti (a meno che non siano bambini) riconoscono che la loro paura à irragionevole o quanto meno esagerata e, quando possibile, evitano lo stimolo fobico.

Per poter parlare clinicamente di "disturbo" à necessario che l’evitamento, la paura, l’ansia anticipatoria di dover affrontare lo stimolo fobico o la sua presenza interferiscano significativamente con la routine quotidiana, con il funzionamento lavorativo o con la vita sociale della persona.

D: Come si manifesta la Fobia Specifica?

R: La Fobia Specifica si manifesta come una paura marcata, persistente ed eccessiva quando si à in presenza di un oggetto o una situazione specifici, o quando ci si aspetta di doverli affrontare.

L’oggetto della paura à vario:

  • talora à la previsione di un danno collegato a certi aspetti dell’oggetto o situazione: può essere la paura di volare in aereo per il timore che questo possa precipitare, o il timore dei cani perché potrebbero mordere, o il timore delle altezze perché uno potrebbe cadere (o precipitarsi) di sotto;

  • altre volte la preoccupazione riguarda la possibilità di perdere il controllo, come la preoccupazione di svenire, che colpisce alcuni soggetti quando devono sottoporsi a prelievi di sangue o semplicemente quando vedono ferite o anche quando vedono oggetti sporchi di sangue fresco, oppure la paura di mettersi a gridare trovandosi in luoghi chiusi.

L’ansia viene avvertita immediatamente quando il soggetto entra in contatto con lo stimolo fobico (per es., trovarsi in prossimità di un cane, se la fobia riguarda questi animali) ma può essere più o meno marcata in funzione delle circostanze (nel nostro esempio, la paura si intensifica se il cane si avvicina e si riduce se si allontana; si intensifica se non ci sono possibilità di allontanarsi dall’animale, si attenua se ci sono vie di fuga). Altre volte il livello di gravità dell’ansia, a parità di stimolo fobico, à in rapporto con le condizioni psicologiche del soggetto, con la previsione che egli fa di quanto dovrà rimanere nella situazione, ecc.

Se il soggetto si confronta con la necessità di entrare in contatto con la situazione fobica, di solito cercherà di evitarla per la marcata ansia anticipatoria da cui sarà preso e se si sforzerà di affrontarla andrà quasi certamente incontro ad un’intensa ansia. In alcuni casi può riuscire ad affrontarla "dilazionando" la crisi di panico a dopo la conclusione dell’evento.

D: Se la paura à ragionevole, si può parlare di Fobia Specifica?

R: Se la paura dell’oggetto fobico à ragionevole ma eccessiva, si può parlare ancora di Fobia Specifica: à ragionevole aver paura del traffico stradale, ma non à ragionevole (ed eccessivo) non muoversi di casa anche in caso di necessità.

D: Si può parlare di Fobia Specifica se in soggetto non risconosce che la sua paura à irragionevole ed eccessiva?

R: Solo se si tratta di un bambino può mancare questa consapevolezza, dall’adolescenza in poi questa consapevolezza à presente ed in genere aumenta con il crescere dell’età. Ad ogni modo, se la fobia non interferisce significativamente con il funzionamento del soggetto, o non causa un disagio marcato, non si fa diagnosi di Fobia Specifica, come nel caso che, ad esempio, uno avesse una paura degli elefanti tale da provare un intenso disagio in loro presenza, ma vivesse in un luogo in cui non vi sono elefanti, se le sue attività non vengono limitate da questa paura e se non à turbato particolarmente dall’avere questa paura.

D: Quali sono i tipi principali di Fobia Specifica?

R: Sono state descritte oltre 2.000 diverse fobie, dalle più comuni a quelle più strane e più rare.

In psichiatria le fobie vengono raggruppate in 5 sottotipi:

  • Animali - la paura viene provocata da animali o insetti; esordisce generalmente nell’infanzia.

  • Ambiente naturale - la paura à provocata da elementi dell’ambiente naturale, come temporali, altezze, acqua, ecc.; esordisce generalmente nell’infanzia.

  • Sangue-Iniezioni-Ferite - la paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita o dal ricevere un’iniezione o dal dover subire un prelievo o dall’essere sottoposto a procedure mediche invasive; ha un’elevata familiarità ed à spesso caratterizzata da un’imponente risposta vasovagale.

  • Situazionale - la paura viene provocata da una situazione come trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, aerei, guidare, luoghi chiusi, ecc.; l’esordio di queste fobie ha un primo picco nell’infanzia ed un altro verso i 25 anni. Ha delle caratteristiche simili (distribuzione tra i sessi, familiarità, età di esordio) a quelle del Disturbo di Panico con Agorafobia.

  • Altri tipi - la paura viene scatenata da altri stimoli quali la paura o l’evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare, vomitare o contrarre una malattia, la fobia dello "spazio" (cioà la paura di cadere se si à lontani da un muro o da altri supporti fisici), il timore (frequente nei bambini) dei rumori forti o delle persone mascherate.

Le fobie più frequenti sono quelle del sottotipo Situazionale seguite da quelle relative all’Ambiente naturale, a Sangue-Iniezioni-Ferite ed agli Animali.

Non di rado à presente più di un tipo di Fobia Specifica; l’essere affetti da una fobia di un sottotipo specifico tende ad aumentare le probabilità di avere un’altra fobia nell’ambito dello stesso sottotipo, ma anche nell’ambito di altri sottotipi.

D: Quali problemi, oltre alla paura, all’ansia anticipatoria ed all’evitamento, può provocare la Fobia Specifica?

R: La Fobia Specifica oltre alle limitazioni, all’interferenza con certe occupazioni, all’ansia anticipatoria, ecc. può rappresentare un ostacolo allo sviluppo della carriera lavorativa (ad esempio, mancato avanzamento di carriera per uno che abbia paura di volare se l’avanzamento comporta spostamenti con aerei) o alle attività sociali (se, ad esempio, queste comportano situazioni fobiche come luoghi chiusi o affollati, ecc.) o alla vita familiare (come, ad esempio, non poter accompagnare i figli in certi luoghi o in certe attività, non poter prendere animali domestici, ecc.).

Certe fobie, come quella per Sangue-Iniezioni-Ferite, possono avere effetti dannosi sulla salute fisica generale del soggetto perché costui può evitare di accedere alle necessarie cure mediche a causa, appunto, della paura di quelle situazioni. Anche la paura di soffocare può avere effetti negativi sulla salute quando limita l’alimentazione a sostanze facilmente ingeribili o quando impedisce la somministrazione della terapia per via orale (e non ci sono modalità alternative di somministrazione).

La Fobia Specifica, inoltre, si accompagna spesso ad altri disturbi d’ansia ed ai disturbi dell’umore. Di solito, peraltro, i pazienti si rivolgono al medico per la patologia associata piuttosto che per la Fobia Specifica: si calcola che solo il 15-30% dei soggetti con Fobia Specifica si rivolga al medico per quella patologia: quando accade à perché gli stimoli fobici (di solito sono più di uno) sono oggetti o situazioni molto comuni e quindi compromettono il funzionamento del soggetto o provocano intense e frequenti crisi di panico nel contesto fobico.

D: Ci sono elementi che possono caratterizzare la Fobia Specifica?

R: Il contenuto delle fobie può essere influenzato da elementi culturali: la paura per la magia o per gli spiriti, ad esempio, sono più frequenti in culture primitive, quelle per gli animali nei bambini, ecc.

Nei bambini le modalità di espressione dell’ansia e della paura possono essere diverse: frequente à il pianto, gli scoppi d’ira apparentemente ingiustificati, le crisi di irrigidimento muscolare, ecc.

La Fobia Specifica à più frequente nelle donne (mediamente due donne per ogni uomo), ma con differenze anche marcate nei diversi sottotipi (ad esempio, le fobie per gli animali e per l’ambiente naturale riguardano per il 75-90% donne).

D: Quale può essere il decorso della Fobia Specifica?

R: I primi sintomi di una Fobia Specifica di solito si manifestano nella fanciullezza o nella prima adolescenza (in età più giovane per le donne), con qualche differenza fra i diversi sottotipi. L’insorgenza nell’adolescenza aumenta la possibilità di persistenza della Fobia Specifica o dello sviluppo di altre fobie specifiche nell’età giovane-adulta. Quando le fobie persistono fino alla vita adulta à più difficile che vanno incontro a remissione.

L’esordio può essere scatenato da eventi traumatici, come essere attaccati da un animale o rimanere chiusi in uno stanzino o in ascensore; vedere altri sottoposti a un trauma o cadere dall’alto o impaurirsi in presenza di certi animali; eccessivi avvertimenti da parte dei genitori sulla pericolosità di certi animali o di certe situazioni; visione di eventi traumatici in televisione o al cinema, ecc. Solitamente gli oggetti o le situazioni fobiche riguardano cose che hanno un significato minaccioso attuale o che hanno rappresentato una minaccia in qualche momento dell’evoluzione dell’uomo.

Le fobie conseguenti ad eventi traumatici o ad attacchi di panico inaspettati tendono ad essere particolarmente acute nel loro sviluppo. Quelle di origine traumatica, ovviamente, non hanno un’età di esordio caratteristica

Alcune ricerche indicano che la Fobia Specifica à più frequente nei familiari di chi ne à affetto e che la familiarità include anche il tipo di fobia; particolarmente spiccata à la familiarità della fobia del sangue e delle ferite.

D: Come si può curare la Fobia Specifica?

R: Il trattamento di scelta della Fobia Specifica à rappresentato dalle terapie comportamentali che consistono nell’esporre il paziente all’oggetto o alla situazione fobica in modo da "desensibilizzarlo", da abituarlo a conviverci senza che l’incontro scateni la reazione fobica. Il problema maggiore à spesso convincere i pazienti che trarranno giovamento da questo tipo di trattamento.

Esistono diverse tecniche che vanno dall’esposizione allo stimolo fobico più o meno graduale o più o meno massiva, dall’esposizione in immaginazione all’esposizione in vivo, dalla terapia individuale a quella di gruppo. Spesso vengono associate anche tecniche di rilassamento per facilitare l’approccio alla situazione fobica. La maggior parte delle fobie specifiche risponde alle terapie basate sul confronto con lo stimolo fobico e sembra che sull’esito influisca più la durata dell’esposizione che la tecnica utilizzata.

Recentemente sono state messe a punto tecniche di terapia cognitiva specificamente per modificare le convinzioni ed i pensieri automatici associati alla percezione dello stimolo fobico e rendere più controllabile la risposta: queste tecniche si sono dimostrate particolarmente utili associate alle tecniche comportamentali.

Non sono disponibili, al momento, terapie farmacologiche efficaci per la Fobia Specifica.

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DOMANDE FREQUENTI
GENERALITA'
Che cos’è l’Ansia?
L’ansia può essere considerata come un fenomeno unitario?
Ansia-tratto ed ansia-stato hanno la stessa importanza?
La patologia ansiosa può essere considerata espressione dell’ansia-stato?
Perché si parla di "disturbi d’ansia"?
Che cosa caratterizza i disturbi d’ansia?
Qual è la natura dei disturbi d’ansia?
Nello sviluppo dei disturbi d’ansia, che ruolo ha l’ansia-tratto?
C’è un rapporto fra l’ansia-tratto e la caratterizzazione clinica dei disturbi d’ansia?
Come si caratterizzano i diversi disturbi d’ansia?
Che cos’è l’attacco di panico?
Che cos’è l’agorafobia?
DISTURBO DI PANICO
Che cos’è il Disturbo di Panico?
Il Disturbo di Panico può comportare anche altri problemi?
Ci sono condizioni che caratterizzano il Disturbo di Panico?
Quanto è frequente il Disturbo di Panico?
Qual è l’evoluzione del Disturbo di Panico?
Come si cura il Disturbo di Panico?
Qual è l’approccio psicoterapeutico al Disturbo di Panico?
Qual è l’approccio farmacoterapeutico al Disturbo di Panico?
Ci sono delle regole da seguire nel trattamento farmacologico del Disturbo di Panico?
Quanto deve durare il trattamento farmacologico del Disturbo di Panico?
FOBIA SPECIFICA
Che cos’è la Fobia Specifica?
Come si manifesta la Fobia Specifica?
Se la paura è ragionevole, si può parlare di Fobia Specifica?
Si può parlare di Fobia Specifica se in soggetto non risconosce che la sua paura è irragionevole ed eccessiva?
Quali sono i tipi principali di Fobia Specifica?
Quali problemi, oltre alla paura, all’ansia anticipatoria ed all’evitamento, può provocare la Fobia Specifica?
Ci sono elementi che possono caratterizzare la Fobia Specifica?
Quale può essere il decorso della Fobia Specifica?
Come si può curare la Fobia Specifica?
FOBIA SOCIALE
Che cos’è la Fobia Sociale?
Come si manifesta la Fobia Sociale?
I soggetti con Fobia Sociale hanno coscienza che la loro paura è eccessiva o irragionevole?
Come si comportano, in genere, i soggetti con Fobia Sociale?
Esistono forme diverse di Fobia Sociale?
Ci sono elementi che possono caratterizzare i soggetti che vanno incontro a Fobia Sociale?
E’ un disturbo frequente la Fobia Sociale?
Qual è l’evoluzione della Fobia Sociale?
Come si può curare la Fobia Sociale?
La Fobia Sociale si cura soltanto con gli psicofarmaci?
Ci possono essere consigli pratici utili per i Fobici Sociali?
D. OSSESSIVO-COMPULSIVO
Che cos’è il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC)?
Che cosa sono le ossessioni?
Quali sono le ossessioni più frequenti?
Come reagisce il soggetto alle ossessioni?
Che cosa sono le compulsioni?
Quali sono le compulsioni più frequenti?
Come si caratterizza il Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Come si comportano, in genere, i soggetti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Come insorge e come evolve il Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Come si può spiegare un disturbo così particolare come il Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Come si può curare il Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Quali tecniche di psicoterapia sono più efficaci nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
Qual è la strategia di approccio farmacoterapeutico più efficace nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo?
D. POST-TRAUMATICO DA STRESS
Che cos’è il Disturbo Post-traumatico da Stress?
Quali sono gli eventi traumatici che si possono considerare "estremi"?
Come si manifesta il Disturbo Post-traumatico da Stress?
Qual è l’evoluzione del Disturbo Post-traumatico da Stress?
Come si può caratterizzare il Disturbo Post-traumatico da Stress?
L’esposizione ad un evento traumatico estremo provoca in tutti un Disturbo Post-traumatico da Stress?
Come si cura il Disturbo Post-traumatico da Stress?
D. ACUTO DA STRESS
Che cos’è il Disturbo Acuto da Stress?
Che cosa significa "evento traumatico estremo"?
Come si caratterizza il Disturbo Acuto da Stress?
Qual è l’evoluzione del Disturbo Acuto da Stress?
Come si cura il Disturbo Acuto da Stress?
D. D’ANSIA GENERALIZZATO
Che cos’è il Disturbo d’Ansia Generalizzato?
Quali sono le caratteristiche cliniche del Disturbo d’Ansia Generalizzato?
Qual è l’oggetto del Disturbo d’Ansia Generalizzato?
Il Disturbo d’Ansia Generalizzato può essere confuso con altri disturbi d’ansia?
Qual è il decorso del Disturbo d’Ansia Generalizzato?
Come si cura il Disturbo d’Ansia Generalizzato?
D. ANSIOSO-DEPRESSIVO MISTO
Che cos’è il Disturbo Ansioso-Depressivo Misto?

by F.Mengali 2004